Isbn: 9788861895102
€ 18.00

Sinossi

Un amore unico e universale in 31 ritratti: mamme di tutto il mondo, così diverse eppure così simili ogni volta che tengono in braccio il loro bambino. Un legame lungo una vita. Anzi, due. Età di lettura: da 6 anni.

€18.00

Sinossi

«Una mamma è come una casa. Una mamma è come una melodia. Una mamma è come un uragano». Dalla nascita ai primi passi un bebè e la sua mamma. Apri la sovraccoperta di questo libro e troverai un bellissimo poster. Età di lettura: da 3 anni.

€18.00

Sinossi

"Ma, insomma, se sapessero solo cos'han fatto le donne!". A vibrare così è la voce di una delle dodici partigiane piemontesi le cui testimonianze sono state trascritte e raccolte qui da Anna Maria Bruzzone e Rachele Farina. Erano gli anni settanta del secolo scorso e, nonostante fossero passati decenni dalla fine della guerra, ancora "non si sapeva". O meglio, il prevalente "manierismo resistenziale" conveniva, nell'ufficialità degli anniversari, sul "prezioso" contributo delle donne alla lotta di Liberazione, ma non si spingeva ad accreditarne l'indispensabilità. Concentrata sulle vicende politico-militari, la storiografia continuava a ignorare una parte essenziale dell'accaduto. Grazie al libro di Bruzzone e Farina, oggi riproposto in una nuova edizione, la soggettività femminile ha invece preso la parola, determinando una svolta nella percezione collettiva della Resistenza. Si è abbandonata la logica subalterna del puro affiancamento - supporto logistico, ruoli di staffette, vivandiere, infermiere, infine custodi memoriali delle imprese maschili - per restituire piena dignità di azione, lungimiranza, caratura morale e civile a chi aveva esposto la propria giovinezza a ogni rischio, quanto e talora più dei compagni in armi, e nel dopoguerra non aveva preteso medaglie o riconoscimenti. La Resistenza troppo a lungo taciuta di queste donne, in gran parte di origini proletarie, è stata risarcita solo dal loro tardivo racconto.

€27.00

Sinossi

Di tutte le cose che le donne possono fare nel mondo, parlare è ancora considerata la più sovversiva. Se si è donna, in Italia si muore anche di linguaggio. È una morte civile, ma non per questo fa meno male. È con le parole che ci fanno sparire dai luoghi pubblici, dalle professioni, dai dibattiti e dalle notizie, ma di parole ingiuste si muore anche nella vita quotidiana, dove il pregiudizio che passa per il linguaggio uccide la nostra possibilità di essere pienamente noi stesse. Per ogni dislivello di diritti che le donne subiscono a causa del maschilismo esiste un impianto verbale che lo sostiene e lo giustifica. Accade ogni volta che rifiutano di chiamarvi avvocata, sindaca o architetta perché altrimenti «dovremmo dire anche farmacisto». Succede quando fate un bel lavoro, ma vi chiedono prima se siete mamma. Quando siete le uniche di cui non si pronuncia mai il cognome, se non con un articolo determinativo davanti. Quando si mettono a spiegarvi qualcosa che sapete già perfettamente, quando vi dicono di calmarvi, di farvi una risata, di smetterla di spaventare gli uomini con le vostre opinioni, di sorridere piuttosto, e soprattutto di star zitta. Questo libro è uno strumento che evidenzia il legame mortificante che esiste tra le ingiustizie che viviamo e le parole che sentiamo. Ha un'ambizione: che tra dieci anni una ragazza o un ragazzo, trovandolo su una bancarella, possa pensare sorridendo che per fortuna queste frasi non le dice più nessuno.

€13.00

Sinossi

Maschi e femmine sono diversi? E quanto sono diversi? E soprattutto, quanto queste differenze sono determinate biologicamente o sono costruite socialmente? Quanto le influenza l'educazione nutrita di stereotipi? Cosa possiamo fare, genitori ed insegnanti, per far sì che bambine e bambini crescano in modo libero, senza essere forzate/i da ruoli che vengono definiti per loro dal momento in cui nascono? E poi, cosa sono gli stereotipi? Perché sono così pervasivi? Perché vengono usati? Come difenderci? Relazioni sentimentali violente, bullismo, cyberbullismo sono fenomeni che vanno prevenuti, è inutile contrastarli se prima non facciamo niente per evitarli, ma anzi diamo campo libero a pessime trasmissioni tv e terribili modelli mediatici e pubblicitari.

€7.00
Isbn: 9788878748002
€ 15.00

Sinossi

Quando un bambino nasce, chi è che dona? E chi è che riceve? E quando un bambino cresce, non cresce con lui anche l'adulto? Ogni volta che mamma e papà guardano, imboccano, abbracciano il loro bambino, ogni volta che gli parlano, che giocano insieme a lui, che lo consolano o lo chiamano con il suo nome, accade in loro qualcosa di speciale e segreto: tutto quello che donano al bambino come cura e nutrimento, diventa cura e nutrimento anche per loro. Uno scambio continuo che fa crescere i piccoli e dà una nuova possibilità ai grandi. Silvia Vecchini si sofferma su momenti di scambio, intimo e fecondo, tra grandi e bambini, mostrando con le semplici formule "Ogni volta che... sei tu che..." quanto immensamente grande è il mondo di emozioni e sensazioni che un figlio può dischiudere ai suoi genitori. Dall'una e dall'altra parte: un rovesciamento di prospettiva che apre le porte alla meraviglia. Perché quando il bambino inizia a pronunciare le sue prime parole, anche il genitore impara una lingua prima sconosciuta. E quando il bambino impara a sparire e poi riapparire dietro una tenda, o dietro le mani, l'adulto prova la gioia di trovarsi al posto giusto. Le immagini di Daniela Tieni giocano a nascondere e svelare il legame sottile e fortissimo, che tiene insieme il ricevere del bambino e la pioggia di doni che raggiunge chi si prende cura di lui con amore. Età di lettura: da 5 anni.

€15.00

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