Sinossi
New Orleans è la città del jazz. Paco ha portato con sé il suo sassofono e spera di farsi nuovi amici!
New Orleans è la città del jazz. Paco ha portato con sé il suo sassofono e spera di farsi nuovi amici!
È possibile vivere "fuori dal mondo"? Si tratta di un desiderio legittimo o di una condanna? Da una parte vorremmo essere lasciati finalmente in pace, ma al tempo stesso temiamo la solitudine come la peggiore delle infelicità. In queste pagine Edoardo Albinati prova a raccontare cosa accade quando ci rendiamo inaccessibili agli altri, oppure sono gli altri a confinarci su un'isola senza vie di fuga. La vita precipita in un pozzo per scelta, per errore o per destino, e niente tranne un miracolo sembra possa tirarci fuori. Un tema di estrema attualità, oggi che all'esclusione sociale si sono aggiunte quella autoimposta da chi decide di non uscire più da camera sua, e quella prodotta dalle campagne di abuso online. Un detenuto pazzerello, una ragazza afflitta da una misteriosa malattia, un artista misantropo sono i naufraghi al centro di queste tre novelle: ma a ben vedere, anche i personaggi intorno a loro vivono altrettanto struggenti forme di solitudine da cui cercano di evadere a ogni costo attraverso l'amore, la cura, la parola, la violenza. Albinati si muove con una scrittura esatta e inarrestabile dentro le ossessioni del nostro tempo, per far emergere sentimenti che riguardano tutti: la paura del giudizio altrui, il febbrile desiderio di essere compresi.
Torino, 1° aprile 1945. Mentre sulle colline infuriano gli ultimi combattimenti tra fascisti e partigiani, in città si attende il derby. Allo stadio Mussolini (che rimpiazza il Filadelfia umiliato dai bombardamenti) si fronteggeranno il Grande Torino e... l'altra squadra, quella bianconera, quella che Ermanno Zazzi, ardito para della Folgore, non riesce neppure a nominare. Irriducibile e agguerrito, lo Zazzi si è votato anima e corpo al Duce non meno che ad Aida, una prostituta veneziana, bella e capace di soddisfare la sua esuberanza virile e littoria. Ma prima di essere un grande fascista e un grande amatore, Ermanno Zazzi è un grande cuore granata. Come se non bastasse la febbre da derby, a infiammare lo spirito dello Zazzi c'è l'arrivo a Torino del suo vecchio camerata germanico Franz Hrubesch, comandante delle SS. Il tedesco ha vissuto l'orrore della campagna di Russia, ha perso l'intera famiglia nel bombardamento di Dresda, eppure indossa il cappello con la testa di morto con antico orgoglio ed è pronto a dare la vita per una causa ormai persa. Tratteggiando con ironia e profondità i destini incrociati dei due, Giuseppe Culicchia ci accompagna per le strade di una Torino ferita ma prossima alla Liberazione. E arriva sulle gradinate di uno stadio esplosivo come una polveriera dove soldati, avventurieri, gente comune, sbandati, torinisti e bianconeri assistono tutti col fiato sospeso al derby più furioso e stupefacente della storia.
C'è un elefante così timido da diventare invisibile, e l'Elefante stuntman che si vanta di aver fatto da controfigura a Dumbo. C'è l'Ikeafante, che arriva ai genitori pronto da montare, e l'Elefante caffettiera, utilissimo la mattina appena svegli. C'è l'intramontabile Elefante gonfiabile (attenti a non farlo scoppiare!), e quello bionico di ultima generazione. E poi elefanti cavalieri, poeti, cuochi, imbianchini e anche giornalai; con proboscidi sturalavandini o che suonano la tromba, con zanne antenne e cavatappi. Una guida serissima a tutti i tipi di elefante. Anche a quello che non c'è! Età di lettura: da 5 anni.
Tanto tempo fa, nella città di Betlemme, in una notte stellata è nato un bambino. La meravigliosa storia della nascita di Gesù rivive con tenerezza in sei magnifiche scene animate da Robert Sabuda, maestro nell'arte del pop-up. Una festa per gli occhi, un piccolo tesoro per grandi e piccoli. Età di lettura: da 4 anni.
Leopardi l'ha percorsa a disagio, sballottato in una carrozza, Shelley ci ha lasciato la vita, Garibaldi la salute: è l'Italia, da tempo immemorabile vituperata e ammirata, un Paese che pensiamo di conoscere ma che nasconde in ogni città, in ogni suo angolo un segreto. Compreso il più sconcertante: come mai le cose sono andate come sono andate? Come ha potuto diventare, questa penisola allungata di sbieco nel Mediterraneo tra mondi diversi, allo stesso tempo la patria dei geni e dei lazzaroni, la culla della bellezza e il pozzo del degrado? Questo libro tenta una spiegazione in forma di racconto, accompagnandoci dalle cupe atmosfere della Palermo di Cagliostro all'elegante corte di Maria Luigia a Parma, dalla nascita del ghetto di Venezia alla eroica fiammata dell'insurrezione napoletana contro i nazisti. Nel suo racconto dell'antropologia italiana, Augias mette a confronto due libri antitetici come "Cuore" di De Amicis e "Il piacere" di D'Annunzio, ricorda le truci storie di briganti che affascinarono Stendhal, celebra la resurrezione postbellica di Milano attraverso le glorie della Scala e del Piccolo Teatro, ma constata anche la decadenza di una classe dirigente... Il risultato è il romanzo di una nazione, i cui protagonisti sono i luoghi, le opere, i monumenti, gli angoli oscuri del nostro Paese, le pagine della sua letteratura ma anche le storie esemplari terribili nascoste nelle pieghe della cronaca. Perché è la memoria della storia, dell'arte e del sangue - che fa degli italiani quello che sono.
"Dietro a un grande uomo c'è sempre una grande donna": è una frase celebre attribuita a Virginia Woolf, e spesso di queste donne si conosce a malapena il nome. Mogli o amanti che hanno avuto un ruolo importante nella vita di pittori, scrittori, compositori, scultori, psicologi, scienziati di cui a volte hanno condiviso, nell'ombra, anche i talenti. Vite intense, appassionate, a volte drammatiche, altre frustranti, raramente illuminate di riflesso dalla fama dei compagni. Alcune delle loro esistenze, che vanno da inizio Ottocento all'ultimo quarto del Novecento, sono riportate alla luce in questo libro, che ricostruisce attraverso le loro straordinarie vicende d'amore una sorta di "controstoria" dell'arte, della letteratura e della scienza dell'epoca. Meriti immensi mai riconosciuti per qualcuna, come Mileva Marie, compagna di Albert Einstein, che presto abbandonò le sue aspirazioni scientifiche per appoggiare quelle del padre della relatività. Infedeltà da sopportare per alcune, o da infliggere per altre - come Oona O'Neill, che abbandona J.D. Salinger per sposare diciottenne Charlie Chaplin. Alcune, più o meno consapevolmente, rinchiuse nel loro ruolo di fonte di ispirazione - è il caso di Alice Liddell, la piccola amica di Lewis Carroll -, altre impegnate a sostenere e spronare il genio del compagno, come Gala, la musa di Salvador Dalì. C'è chi muore per amore, chi finisce internata per la sua vitalità in contrasto con i tempi; poche, come Lou von Salomé, riescono ad affermarsi e uscire dall'ombra dei grandi uomini cui si accompagnano. Per tutte il destino comune di vivere ad altissima tensione: affascinanti e ambigue, passionali e generose, coraggiose e determinate. E degne di essere ricordate.
<p><span style="caret-color: rgb(33, 37, 41); color: rgb(33, 37, 41); font-family: "Source Sans Pro"; font-size: 13px; text-align: justify;">Tra i tavolini di via Veneto o nei teatri posa di Cinecittà, in piazzetta a Capri o al Lido di Venezia, uno sguardo attento e ironico illumina i riti dell'Italia della dolce vita. Oriana Fallaci, giovane scrittrice allora impegnata come corrispondente dell'Europeo, coglie lo spirito di quegli anni e di chi li abita: intellettuali, gente di cinema, ma anche viveur, nobili decaduti, borghesi in cerca di gloria. In un grande affresco, scanzonato e senza preconcetti, si ritrovano, con i loro tic, speranze e aspirazioni, gli attori famosi - da Sordi a Gassman, da Gina Lollobrigida a Sofia Loren -, i registi - Visconti, Rossellini, Fellini, Antonioni -, gli scrittori, i grandi produttori e le stelline in cerca di gloria che hanno fatto la fortuna del cinema italiano nel mondo e hanno saputo rappresentare, forse più che in qualsiasi altra epoca, le caratteristiche del "genio italico". Oriana Fallaci li osserva, li incontra, li intervista, qualche volta ne diventa amica, a volte si fa odiare, ma sempre ce li restituisce vividi e umani, cogliendone i punti deboli e le grandezze, le idiosincrasie e le passioni.</span><br></p>
"Occhio per occhio, dente per dente" è la regola del serial killer che ha deciso di riparare i torti del sistema giudiziario. Dove non arrivano le giurie, arriva lui, rapendo, torturando ed eliminando i criminali che l'hanno fatta franca. Indossa una maschera dai tratti demoniaci, e si fa annunciare ogni volta da un video intitolato "La Legge sei tu" in cui chiede alla gente di pronunciarsi in giudizio tramite votazioni anonime e irrintracciabili. A colpi di clic il richiamo alla giustizia sommaria diventa virale. Vendicatore spietato come il conte di Montecristo, villain incendiario al pari del Joker che sollevò Gotham City, il Giustiziere gioca la sua partita mortale. L'indagine sul caso che sta scuotendo l'Italia è affidata al vicequestore Vito Strega, esperto di psicologia e filosofia, tormentato criminologo dall'intuito infallibile, avvezzo alla seduzione del Male. Lo affiancano le ispettrici Mara Rais ed Eva Croce. Diverse come il giorno e la notte, le due formano una coppia d'eccezione: i modi bruschi e l'impulsività di Mara sono compensati dall'acutezza e dal riserbo sfuggente di Eva. Tra la Sardegna e Milano, i tre poliziotti dovranno mettere in gioco tutto per affrontare un imprendibile nemico dai mille volti e misurarsi ciascuno con i fantasmi del proprio passato.
Convinto che dietro alla morte della donna che amava si nascondano in realtà gli agenti di Treadstone, Jason Bourne ha definitivamente tagliato i ponti con l'unità della CIA. Ora, al soldo di un colosso della Silicon Valley, si è imbarcato in una nuova, rischiosissima missione: deve infiltrarsi in un'organizzazione anarchica che mira a impossessarsi di un potente software in grado di scatenare il caos negli Stati Uniti. Ma quando la deputata Sofia Ortiz viene assassinata, giusto prima di scoperchiare uno scandalo che avrebbe coinvolto influenti società informatiche ed enti governativi, Bourne è accusato dell'omicidio e si ritrova a essere l'uomo più ricercato d'America. Per scoprire chi l'ha incastrato, e dimostrare la propria innocenza, deve recuperare le informazioni di cui Ortiz era in possesso. Un'impresa quasi impossibile anche per un fuoriclasse come lui, ancora una volta da solo e in fuga, braccato dalle agenzie di intelligence di mezzo mondo, bersaglio perfetto per i suoi innumerevoli nemici.
«Ebbene, sì. Confesso. Sì, scrivo roba in versi. Mi dichiaro rifugiato poetico.». Gigi Proietti è stato il più grande attore, regista, scrittore e interprete di un universo umano che attingeva spesso a Roma, a cui ha dato voce nella sua anima più nobile e più popolare insieme. «Il romano ha regalato alla lingua italiana espressioni, parole, significati per i quali dovrebbero ringraziarci. Per capirci, se invece di dire: "Sono stato particolarmente sfortunato in quella circostanza", uno dice: "M'ha detto pedalino". Oppure "M'ha detto zella", se fa' prima.» La sua romanità si riversava soprattutto nella scrittura dei sonetti: alcuni sono diventati un appuntamento fisso anche per i lettori del «Messaggero» o del «Fatto quotidiano», moltissimi altri sono stati recitati in eventi pubblici o sono rimasti nei quaderni che portava con sé sul set o in camerino e su cui si divertiva a costruire versi pungenti per resistere al quotidiano sfascio culturale e politico. Per la prima volta sono raccolti in questo libro tutti i suoi sonetti insieme ad alcuni racconti a cui stava lavorando con gran divertimento, come le avventure di Er Ciofeca che si ritrova suo malgrado al centro di un intreccio di cronache romane agre, tra dialoghi stralunati nel suo bar o in coda dal barbieretto. Ci sono poi i disegni con cui Gigi Proietti si divertiva a fissare in pochi tratti tic, manie e piccole ossessioni del mondo intorno. Una passione che condivideva soprattutto con la figlia Susanna, a cui aveva chiesto di dare un volto ai personaggi di "'Ndò cojo cojo". Il risultato è un libro unico, puntellato da storie e sonetti fuori da ogni regola, capaci di far ridere e di commuovere, e che dimostrano ancora una volta il talento di un narratore e di un sonettaro satirico.
Da quando lei e Henner si sono sfiorati per la prima volta, Maria non è più la stessa. L'adolescenza con i suoi sogni e le sue paure è volata via, e il presente le si è spalancato di fronte in tutta la sua vertigine. Perché Henner ha superato i quaranta e Maria di anni ne ha solo sedici; perché lei ha un fidanzato a cui fa ritorno ogni sera in quel nido che chiama "la stanza dei ragni" e lui vive solo con i suoi fantasmi e i suoi silenzi nella fattoria oltre la ferrovia e i campi inondati di sole. Perché un amore così imprevisto, così ovvio e così sbagliato non puoi far altro che assecondarlo, minuto per minuto, sensazione dopo sensazione, per tutto l'arco di un'estate che più calda non si può. Fino a quando un gesto terribile arriverà a suggellare i destini e lo strappo irreversibile di diventare adulti.
Mary Poppins è forse la bambinaia più amata della letteratura e del grande schermo, e questo affascinante libro di fiabe fatto di pagine ornate con delicate illustrazioni rende omaggio al suo mezzo di trasporto preferito: l'ombrello! Ispirato all'opera di Pamela L. Travers, un libro pieno di grazia e raffinato come un ricamo grazie al delicato gioco di intagli a taglio laser. Uno strabiliante viaggio in bianco e nero immortalato su pagine intagliate di rara bellezza, che fa tornare tutti bambini e riempie il cuore di magia e incanto.
<p><span style="caret-color: rgb(120, 120, 120); color: rgb(120, 120, 120); font-family: "Source Sans Pro"; font-size: 13px; text-align: justify;">Sicilia, 1743. Il loro legame viene da lontano, e ha radici profonde. È nato quando, ancora bambine, Agata e Annuzza hanno imparato l'arte tutta femminile del ricamo sotto lo sguardo severo di suor Mendola; è cresciuto nutrendosi delle avventure del Cid e Ximena, lette insieme in giardino, ad alta voce, in bocca il sapore dolce di una gremolata alla fragola; ha resistito alle capriole del destino, che hanno fatto di Agata la sposa di Girolamo e di Annuzza una giovane donna ancora libera dalle soggezioni e dalle gioie del matrimonio. Ora, mentre un'epidemia di peste sta decimando la popolazione di Messina, le due amiche coltivano a distanza il loro rapporto in punta di penna, perché la paura del contagio le ha allontanate dalla città ma non ha spento la voglia di far parte l'una della vita dell'altra. E anche se è lo stesso uomo ad accendere i loro desideri, e il cuore scalpita per imporre le proprie ragioni, Agata e Annuzza sapranno difendere dalla gelosia e dalle convenzioni del mondo la loro amicizia, che racconta meglio di qualunque altro sentimento le donne che hanno scelto di essere.</span><br></p>
Dalla periferia della Certosa il mare non si vede. Lì la gente tira a campare tra i capannoni dismessi della vecchia Genova operaia che ora non c'è più, all'ombra del grande ponte autostradale su cui s'infrange ogni occasione di riscatto. A Certosa non c'è nessun posto al sole per la diciassettenne Blondi che abita in un buco d'appartamento insieme alla madre, single trasandata che quando non lavora come infermiera in un ospizio, trascorre le serate a bere. L'esistenza della ragazza è tutta lì, inchiodata all'asfalto, tra le panchine dei giardinetti e il bar di Carmine, ritrovo degli ultras della Sampdoria, a bere e fumare con improbabili amici. Blondi ha una storia con il bello e inconcludente Cris, che sogna di comprarsi una moto e intanto passa da una canna a un "tirello" di ero. Lei, di sogni, ne ha altri. Vuole fuggire in Costa Rica per ricominciare. Servono i soldi, però. E l'occasione giusta. Gli scrupoli, invece, si dimenticano in fretta quando si è disposti a tutto - ma proprio a tutto - pur di scappare.
Le vacanze in montagna sono una noia mortale per Gioia, ma non ha altra scelta: sua mamma ha bisogno di passare un po' di tempo con lei per ricucire il loro rapporto. Così, in men che non si dica, Gioia lascia Palermo, il fidanzato Alex e le sue amiche per recarsi in un hotel tra le cime innevate, dove l'età media della clientela ricorda quella di una casa di riposo. Ma proprio quando ha perso le speranze di incontrare qualche suo coetaneo, scorge una ragazza dal volto famigliare... Dove può averla già vista? Ma certo, su Instagram! Si tratta di Valeria Vedovatti, la famosa influencer. Peccato che a Gioia le influencer non piacciano per niente, le sembrano un po' tutte uguali, superficiali e vanitose. Ma le sue amiche insistono, vogliono che si procuri una videodedica di Valeria, in cambio controlleranno Alex a una festa. Non le resta che accettare l'offerta. Avere a che fare con Valeria, però, si rivela molto meno noioso del previsto e ben presto Gioia si renderà conto che dietro la ragazza che agli occhi di molti può sembrare perfetta si nasconde un lato che sono in pochi a conoscere, e che i momenti di fragilità in cui il buio ci avvolge non risparmiano nessuno. In un'incredibile avventura tra la neve, baite abbandonate e pericoli dietro l'angolo, il loro incontro cambierà per sempre la vita di entrambe, perché il segreto che nasconde Valeria ha una forza strabiliante. E non importa cosa ti è successo, l'importante è rialzarsi. Per rinascere.
A volte un incontro inatteso spalanca le porte del passato. Succede a Sara mentre sta lottando per salvare la vita del piccolo Massimiliano, il nipotino colpito da una grave malattia. Due occhi riappaiono dalla nebbia di giorni lontani, Sara li conosce bene. Sono gli stessi che tanti anni prima aveva cercato in ogni modo di dimenticare. La donna invisibile è catapultata indietro nel tempo: Napoli, 1990. È caduto il muro di Berlino, gli stati satelliti dell'URSS sono in crisi e in Italia sono esplosi i movimenti studenteschi. Il mondo di prima si sta sgretolando, ma i preparativi fervono e la città si veste a festa per la visita di Papa Giovanni Paolo II. Sara Morozzi, detta Mora, è membro attivo della più segreta unità dei Servizi. A lei e a Bionda, la collega Teresa Pandolfi, viene affidata la missione più importante e delicata della loro carriera. Proprio in quei giorni, Sara incrocia quello sguardo. Occhi a cui è impossibile restare indifferenti. Così, mentre il tempo scorre all'indietro, la Sara di oggi deve fare i conti con le passioni e i tradimenti di ieri. In un intreccio che si dipana al pari di un perfetto meccanismo a orologeria, Maurizio de Giovanni scava tra le pieghe della nostra Storia recente e racconta gli inconfessabili segreti di Sara, come non l'abbiamo mai vista. Perché, per la prima volta, gli occhi della donna impenetrabile tradiscono un dolore misterioso e svelano la sua più sincera umanità.
Ci sono momenti indimenticabili che ciascuno di noi ha trascorso con le proprie nonne, che sanno essere dolci e affettuose ma anche estremamente divertenti, con tutte le loro granitiche stravaganze accumulate in anni e anni di emozionanti esperienze. In questo libro sono raccolti e catalogati tutti i tipi di nonne esistenti, da quella un po' magica (e cattivella) come la Nonna Strega, a quella che conserva bizzarrie di tutte le forme e dimensioni come la Collezionista, da quella che fa di tutto per tenersi al passo coi tempi, come la Moderna, a quella un po' picchiatella che sembra venire da un altro pianeta, come la Nonna Lunatica. A volte sembrano così strane, ma se ci pensiamo bene sono state mamme, e prima ancora figlie, e ancora prima adolescenti e, anche se è difficile da credere, sono state delle bimbe e avevano anche loro una nonna. Insomma, nessuno ti conosce meglio, e con questo libro anche tu potrai sapere tutto di loro, per amarle come meritano. Età di lettura: da 5 anni.
Le fiabe non sono fatte per addormentarsi, ma per svegliarsi in un mondo nuovo. «La cosa davvero bella è che questo è un libro. Non un manuale, o un blog, cioè le forme che oggi in genere sceglie chi vuole condividere esperienze e/o saperi. No no, è un libro: con i suoi paragrafi e capitoli, l'io narrante e le terze persone, la sua dose di realtà e quella di fantasia, i linguaggi che cambiano tono e ritmo, e anche la sua utilità, o necessità, come preferite chiamarla. E una caratteristica di chi scrive libri è quella di avere, a un certo punto, il coraggio, e la generosità, di fidarsi di loro e lasciarli andare. Esattamente come si dovrebbe imparare a fare anche con i figli.» (Lella Costa)
Nei casermoni di via Stalihgrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo padre è un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza città, il massimo che puoi desiderare è trovare il tuo nome scritto su una panchina. Attraverso gii occhi di due ragazzine che diventano grandi, Silvia Avallone racconta un'Italia operaia, inedita, dimenticata.